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Legalizzazione di fotografia per minori di 15 anni che NON espatriano! Un quesito Print E-mail
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D: Mi è stato chiesto un documento d'identità  per minore (8 anni) per effettuare una visita medica. Ho controllato le varie normative e non ho trovato alcuna disposizione in merito oltre alla circolare MIACEL n. 3 del 14/03/1995. Sapete dirmi cosa posso rilasciarle? Rilasciando un certificato di nascita per espatrio con foto non mi sembra corretto in quanto lo stesso per essere valido andrebbe vidimato dalla Questura. Secondo me è il genitore ad attestare l'identità  del figlio, visto che anche sul passaporto viene indicato solo il nome del minore di dieci anni e non viene apposta alcuna foto. R: Malgrado le opinioni non siano univoche, ritengo assolutamente legittimo e, anzi, dovuto, il rilascio al minore di una fotografia legalizzata ai sensi dell'art. 34 del DPR n. 445/2000. Anche se questa norma non è chiarissima e pare scritta nel presupposto che le foto legalizzate vengano richieste esclusivamente "per il rilascio di documenti personali", la norma stessa non vieta affatto che le amministrazioni competenti per il rilascio dei documenti personali e il comune (dipendente incaricato dal sindaco) possano e debbano legalizzare le foto, previa identificazione dell'interessato, senza limitazioni relative all'età  o all'uso. Le motivazioni a sostegno di questa tesi sono molteplici; basterà  ricordare che l'art. 43, nella seconda parte del comma 1, cos'è si esprime: "Su richiesta di quest'utimo (l'interessato) le fotografie possono essere, altresà, legalizzate dal dipendente incaricato dal sindaco". Ebbene, questa disposizione, intepretata "letteralmente" non dice nulla circa la destinazione o l'uso che l'interessato faccia della foto legalizzata. Del resto, anche qualora questa parte dell'art. 34, la si volesse ricondurre e collegare direttamente con la parte precedente che attribuisce la competenza alla legalizzazione delle fotografie chieste "per il rilascio di documenti personali" anche alle amministrazioni competenti per il rilascio di tali documenti, nulla e nessuno potrebbe impedire all'interessato di chiedere al funzionario comunale la legalizzazione della sua foto dichiarando che la stessa serve "per il rilascio di documenti personali". Ottenuta la foto legalizzata, questa potrebbe "legalmente" essere utilizzata come documento di riconoscimento, trattandosi di "documento munito di fotografia del titolare rilasciato da una pubblica amministrazione..." ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. c) del DPR n. 445/2000. E allora, la conseguenza logica e giuridicamente corretta è solo una: il funzionario incaricato dal sindaco, su richiesta dell'interessato (per sé e per i minori sui quali esercita la potestà ) deve legalizzare tutte le fotografie, indipendentemente dall'uso che il richiedente ne farà in seguito, a condizione, ovviamente che dimostri la propria identità . Nel caso del minore, l'identità  verrà dichiarata dai genitori (o da uno di essi). In conclusione, il dipendente comunale non può sindacare in merito alla richiesta di un documento di riconoscimento fatta da altra pubblica amministrazione o da soggetti privati (per es: le autorità  aeroportuali pretendono un documento di riconoscimento dei minori per i voli nazionali e, per i minori di anni 15, non esiste altro che la foto legalizzata!). Il funzionario incaricato dal sindaco dovrà quindi rilasciare la foto legalizzata del minore, indicando quale modalità  di riconoscimento, la dichiarazione del genitore. Concordo pienamente sul fatto che il certificato di nascita con fotografia per l'espatrio di minori di anni 15, abbia finalità diverse e vada rilasciato e utilizzato per la sua finalità di legge; fermo restando che tale certificato, validato dalla Questura, avrà anch'esso valore di documento di riconoscimento dal sito ANUSCA

 

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