Video del
gemellaggio Smartno - Telgate 


Gemellaggio in
Slovenia tra Smartno e Telgate

Si è svolto in Slovenia il 26 maggio 2006 nel castello di Bogensperk il gemellaggio tra i comuni di Smartno e Telgate, siglato con la firma dei sindaci Milan Azlakar e Luca Feroldi. A rappresentare il paese di Telgate cerano 71 partecipanti rimasti molto contenti per l’accoglienza, il rapporto con le persone locali e la bellezza e le “bellezze” di Smartno e della Slovenia.Il tutto è iniziato dopo la visita di alcuni rappresentanti del Comune di Telgate lo scorso luglio 2005 e la visita di alcuni rappresentanti del Comune di Smartno nello scorso settembre 2005 e la convinzione sempre di più di un legame ristretto e collaborativo dei due comuni, nell’interesse di un legame storico reso possibile dalla figura importante di Janez Vajkard Valvasor, ma anche in futuro, magari, di un legame lavorativo, sociale e di turismo.
La giornata di sabato 26 maggio è iniziata con l’accoglienza fuori dal municipio di Smartno con la presenza di un gruppo folcloristico vestito in costumi tipici, il quale ci ha ricevuto con cesti di pane da intingere nel sale, nel frattempo musicanti, hanno suonato l’inno sloveno e italiano e alla fine i bambini e le bambine con una loro insegnante hanno animato il gioco della mosca cieca. Dopo l’accoglienza ci si è spostati nella Chiesa Parrocchiale dove si è celebrata la Santa Messa in tre lingue, Sloveno, Francese e Latino cantata da un tenore di Smartno molto conosciuto in Slovenia per le sue esibizioni nel teatro di Lubiana. A seguire rinfresco con dolci tipici.
La giornata continua presso la carbonaie dove ci viene spiegato il trattamento e il prelevamento del carbone usato come brace nei nostri comuni camini. Al termine di una lunga passeggiata, ci viene servito il gulasch in un pane con una forma un po’ strana simile ad una zuppiera .
Altra tappa prima del momento ufficiale, visita alla residenza di caccia del Valvasor e per l’ennesima volta ci troviamo davanti ad una tavolata di salumi, formaggi e verdure e ci siamo detti, “ma qui mangiano sempre?”.Dopo il “tour de force” rientro veloce in albergo perché ci aspetta l’ormai atteso evento dell’ufficialità….
Arriviamo al castello di Bogensperk,e la serata inizia con una breve spiegazione sulla storia del castello e del Valvasor, visita guidata all’interno del castello e successivamente nella sala eventi, la firma dei due sindaci della carta dell’amicizia per l’ufficialità del gemellaggio dei comuni di Smartno e Telgate e foto di gruppo con alcuni rappresentanti dei due comuni, segue buffet e musica.
La giornata di domenica 27 maggio inizia con la visita a Medija presso la Chiesa dove si presume che ci sia la tomba del Valvasor, perché secondo la storia sembra che non ci sia una certezza per un eventuale sepoltura in un altro luogo segreto. Dopo la visita a Medija visita al Centro Geometrico Sloveno e poi pranzo a Litija. Per concludere la due giorni in Slovenia, non poteva mancare la visita alla capitale Lubiana dove qui nacque Valvasor e visita alla Cattedrale e al Municipio. Un ringraziamento a chi ha creduto e a chi ha partecipato a questo evento, sperando che questo gemellaggio e questa visita a Smartno sia stata cosa gradita. Arrivederci a settembre chiedendo, a chi ha partecipato ed è rimasto colpito dall’accoglienza e dall’organizzazione del comune di Smartno, di mettersi in gioco insieme a noi per organizzare al meglio il gemellaggio a Telgate
(per informazioni chiari.michele@alice.it

Telgate e il
Valvasor 

Sapete
chi è Janez Vajkard Valvasor? Neanche noi lo sapevamo, se non era per Maria
Bidovec, studiosa di filogia che occupandosi di Janez Vajkard Valvasor, uno
dei maggiori esponenti della cultura scientifica della Slovenia, visitò Telgate
circa due anni fa per vedere da dove era partita la sua famiglia, originaria
del nobile casato dei Valvassori di Telgate. La visita e successiva e-mail
al sindaco di Telgate Luca Feroldi, diedero il via ad uno scambio di notizie
ed informazioni. I Valvassori dopo aver trascorso alcuni anni in Telgate, si trasferirono in Corniola dove nacque Janez Vajkard Valvasor (27 maggio 1641), dando il via ad un’attività commerciale che li portò a diventare una delle famiglie più importanti della Slovenia. Ma non bastavano le e-mail ed i contatti telefonici, ed allora una rappresentanza del Comune di Telgate partì per Smartno Pri Litij alla scoperta del suo antenato sloveno.
Nella giornata di sabato 2 lugio 2005 dopo una visita di accoglienza nel municipio di Smartno, alcuni consiglieri comunali di Smartno con la presenza del sindaco Milan Izlakar, ci accompagnarono al Castello di Bogensperk, dove iniziammo a scoprire quanto importante fù il Valvasor paragonato dagli sloveni come il nostro Leonardo da Vinci in Italia. Tant’è che è raffigurato su una banconota slovena di 20 dvajset tolarjev.
Oltre ad essere un importante speleologo, all’interno del castello di Bogensperk, Valvasor creò una stamperia con un vasto programma editoriale, attorno alla quale raccolse una schiera di incisioni e tipografi di grande talento.
Per sapere meglio la storia di Janez Vajkard Valvasor, potete leggerla alla fine di questo articolo cliccando su “Valvasor e i Vavassori di Telgate”, una raccolta del Valvasor a cura di Nevio Basezzi, Luca Dell’Oglio e Fabio Pirola del “Gruppo Speleologico Grotte delle Meraviglie”. In questi giorni, la Biblioteca Comulale di Telgate espone 10 tavole dedicate alla storia di Janez Vajkard Valvasor grazie proprio al “Gruppo Speleologico Grotte delle Meraviglie”, i quali furono i primi ad esporre ricerche del Valvasor presentandole all’incontro internazionale di speleologia svoltosi a Sant’Omobono Imagna. Nei giorni 16, 17 e 18 settembre 2005, alcuni rappresentanti del Comune di Smartno Pri Litji con il sindaco Milan Izlakar, vennero in visita a Telgate, gli si fece vedere la Chiesa Parrocchiale di Telgate, mostrando loro la lapide dello zio Defendente Valvassori, arciprete di Telgate, dalla cui antica Chiesa Arcipresbiterale aveva consacrato l’altare maggiore nel 1533. Defendente Valvassori, fù poi nominato vescovo di Capodistria ed ebbe rapporti con la Carniola e con la Slovenia.
In visita a Telgate, i rappresentati di Smartno, visitarono anche l’Oratorio, la scuola materna, la scuola elementare, la scuola media ed alcune ditte telgatesi, conoscendo così le nostre realtà locali e conoscendo così i loro “cugini” telgatesi.
Visita con i rappresentanti di Smartno nella sede della Provincia di Bergamo

Telgate da ieri
ad oggi 

Negli ultimi recenti secoli non si trovano nella storia
del paese avvenimenti tanto rilevanti da dovere esssere segnalati. L’antica
importanza e nobiltà hanno subito un progressivo ridimensionamento, anche a
motivo di una costante crescita altrui che ha prodotto un più equilibrato rapporto
di valori nell’ambito del circondario. Caduta l’importanza dell’antica strada
Romana che fece la fortuna della primitiva Telgate, sostituita da altre ben
più razionali vie di comunicazione, il paese restò quasi tagliato fuori dalle
direttrici dei grandi traffici fino alla costruzione dell’autostrada che lo
ha rimesso in corsa.
Caduta l’importanza delle antiche chiese battesimali e collegiali, non rimase che l’onore di vicaria plebana, fino a qualche decenno fa. Dopo il Concilio Ecumenico di Vaticano II nella diocesi di Telgate si è proceduto però a un radicale riordino delle giurisdizioni ancora legate alle antiche istituzioni viricali. Dopo un esperimento di suddivisioni in “Zone pastorali” per opera del Vescovo Clemente Gaddi si passò, con decreto del Vescovo Giulio Oggioni, all’abolizione di tutte le vicarie cancellando così un’istituzione millenaria che nei secoli ha svolto ruoli e mansioni di grande rilievo ed incidenza nella vita delle parocchie.
Anche i consistenti benefici, sia parrocchiali che canonicali, ragione di prestigio, in passato, per il paese e per la parrocchia, hanno subito da prima uno smembramento, successivamente una riduzione, infine la completa abolizione. Telgate, tuttavia, che negli ultimi secoli visse la normale esistenza, quasi anonima, dei tanti piccoli centri della Bergamasca, e che dovette pure subire l’umiliazione di essere ridotto al ruolo di frazione di Grumello del Monte nel periodo della dominazione napoleonica, trovò in sé tutti i fermenti dell’antica nobiltà, e negli ultimi decenni diede al suo sviluppo una tale accelerazione, specie in campo industriale, da presentarsi oggi come uno dei modelli più apparescienti di imprenditorialità e produttività nei più diversi settori merceologici.
Caduta l’importanza delle antiche chiese battesimali e collegiali, non rimase che l’onore di vicaria plebana, fino a qualche decenno fa. Dopo il Concilio Ecumenico di Vaticano II nella diocesi di Telgate si è proceduto però a un radicale riordino delle giurisdizioni ancora legate alle antiche istituzioni viricali. Dopo un esperimento di suddivisioni in “Zone pastorali” per opera del Vescovo Clemente Gaddi si passò, con decreto del Vescovo Giulio Oggioni, all’abolizione di tutte le vicarie cancellando così un’istituzione millenaria che nei secoli ha svolto ruoli e mansioni di grande rilievo ed incidenza nella vita delle parocchie.
Anche i consistenti benefici, sia parrocchiali che canonicali, ragione di prestigio, in passato, per il paese e per la parrocchia, hanno subito da prima uno smembramento, successivamente una riduzione, infine la completa abolizione. Telgate, tuttavia, che negli ultimi secoli visse la normale esistenza, quasi anonima, dei tanti piccoli centri della Bergamasca, e che dovette pure subire l’umiliazione di essere ridotto al ruolo di frazione di Grumello del Monte nel periodo della dominazione napoleonica, trovò in sé tutti i fermenti dell’antica nobiltà, e negli ultimi decenni diede al suo sviluppo una tale accelerazione, specie in campo industriale, da presentarsi oggi come uno dei modelli più apparescienti di imprenditorialità e produttività nei più diversi settori merceologici.



Il Comune



